Mostra ad Assisi

La Scuola Mosaicisti del Friuli presenta ad Assisi (Perugia) le sue opere musive all’interno del grande evento per le celebrazioni dedicate a San Francesco Patrono d’Italia. Il Friuli Venezia Giulia, oltre ad essere la regione deputata quest’anno ad offrire l’olio che alimenta la lampada votiva nella cripta del Santo, si propone alla manifestazione con le proprie risorse e potenzialità. Una delegazione della Presidenza Regionale, capeggiata da Renzo Tondo, il 3 ottobre ha inaugurato una serie di eventi dedicati alla promozione del nostro territorio e, in particolare, nella Sala Pinacoteca del Palazzo Municipale, ha aperto l’esposizione musiva della Scuola Mosaicisti del Friuli organizzata con la collaborazione della Turismo Friuli Venezia Giulia.

La mostra della Scuola Mosaicisti del Friuli ad Assisi è incentrata sulle opere musive realizzate dagli allievi nei vari anni di corso, sotto l’attenta guida dei maestri mosaicisti. Sono opere che nascono dalla sapienza tecnica, dalla sensibilità e dalla passione per quello che si fa.

I soggetti rappresentano esempi della storia dell’arte musiva di tipologia cristiana e non solo: vi sono mosaici che ripercorrono la tradizione paleocristiana radicata nella regione Friuli Venezia Giulia come la copia del Buon Pastore della Basilica di Aquileia, realizzata dagli studenti del Primo Corso. Vi sono mosaici che nascono invece da spunti forniti dalla tradizione medievale e bizantina esemplificata dall’Evangelista Giovanni e dalla stele Dec’ori, ispirati dallo studio e dall’elaborazione di codici miniati; famose sono le trasposizioni musive della Pietà di Michelangelo e della Madonna della Seggiola di Raffaello, illustri esempi del Rinascimento italiano. Simbolici e attuali gli omaggi al Papa e al Dalai Lama. Tutti questi mosaici sono stati realizzati dagli allievi del Secondo Corso. Intensi per il senso del colore vibrante, per gli effetti di trasparenza e di luce, i due mosaici realizzati dagli allievi del Terzo Corso con tipologia contemporanea (Omaggio a Battistotti e Chromascene seven): nella loro sintesi di gusto astratto – sono capaci di trasmettere un’emozione sia da un punto di vista estetico sia da un punto di vista più intimo e personale.

Qui di seguito alcune opere presentate in mostra: