La ripresa dell’attività didattica dopo la pausa natalizia

La Scuola Mosaicisti del Friuli ha ripreso l’attività didattica dopo le vacanze natalizie, restituendo vitalità alle aule e ai laboratori. Si portano a termine i progetti iniziati e si creano nuove opere musive che implementano la galleria espositiva in fieri della Scuola.

Al Primo Corso, dopo le esercitazioni di base sul taglio delle tessere, sulla gestione dello spazio da mosaicare, sulla copia di motivi geometrici e ornamentali greco-romani, ci si concentra ora su soggetti esemplari del mosaico antico e tardoantico, passando dalle formule classiche a quelle della cristianità imperiale: vengono ricreati i modelli dell’esperienza figurativa di gusto naturalistico degli antichi centri urbani (Antiochia, Costantinopoli, …) e i primi soggetti pavimentali cristiani con le emblematiche raffigurazioni di animali riprese dalla Basilica di Aquileia.

Al Secondo Corso, si è passati dallo studio dell’esperienza figurativa classica a quello della manifestazione artistica altomedievale e medievale. Dopo la creazione e realizzazione delle sfere musive ispirate a svariati ornamenti d’ispirazione longobarda, carolingia e romanica, si è riflettuto sulla componente musiva dei volti bizantini, di morbida immobilità, ma anche di potente carica umana,  rese con andamenti e scelte cromatiche adeguate. E’ ora iniziato l’approfondimento sulla tecnica moderna a rovescio su carta con la ricreazione del pannello in mosaico “Orfeo ed Euridice”, un particolare del ciclo musivo dell’Opéra Garnier di Parigi (inaugurata nel 1875), il cui progetto musivo pavimentale e parietale è stato portato a termine con la supervisione del sequalsese Gian Domenico Facchina.

Al Terzo Corso bozzetti e cartoni sono il pretesto per mettere l’allievo nella condizione di analizzare con consapevolezza un’immagine, confrontando varie interpretazioni musive possibili, ponderando gli equilibri della composizione, la resa del segno, la costruzione del colore e della texture con stimoli per la ricerca, l’inventiva, l’intuizione personali. Con queste finalità sono stati portati avanti progetti musivi che prevedono lavori singoli e di gruppo, per consentire di riflettere in modo autonomo sulle soluzioni musive da adottare, ma anche di sintonizzarsi con gli altri – negli interventi di gruppo – per ottenere risultati coerenti ed efficaci dal punto di vista compositivo e cromatico.