Premio assegnato dalla Provincia di Pordenone a due studentesse

  • Partecipata cerimonia di premiazione in Aula Magna presso la Scuola Mosaicisti del Friuli: due studentesse hanno ricevuto il premio assegnato dalla Provincia di Pordenone per i migliori saggi musivi realizzati al terzo corso, a fine anno scolastico 2012-2013.
  • La premiazione è stata introdotta dal Presidente della Scuola Mosaicisti del Friuli Alido Gerussi, che ha accolto l’assessore alla cultura Nicola Callegari, rappresentante della Provincia di Pordenone.
  • Le opere musive premiate sono state ideate e realizzate da Bonetti Giulia (residente a Monza) e da Vidonis Virginia (residente a Trieste), riflettendo sul tema “pieno-vuoto” assegnato dalle docenti per il saggio finale. Giulia ha creato un elemento di rotazione sospeso e “scomposto”, giocando con le teorie della percezione, del colore e l’esperienza visiva dello spettatore. Virginia ha costruito un dialogo tra tessera-luce e fuga-ombra per esaltare i caratteri di un volto intenso. Entrambe hanno assimilato ed elaborato il linguaggio del mosaico in modo personale e hanno sperimentato una propria visione nell’espressione contemporanea.
  • Il Presidente Gerussi, oltre a complimentarsi con le due allieve, ha sottolineato l’importante ruolo che –  nella realtà della Scuola Mosaicisti del Friuli– riveste la Provincia di Pordenone, una colonna portante per il sostegno, la vicinanza, l’interesse per il mosaico contemporaneo da sempre dimostrati. Da parte sua l’assessore Callegari, manifestando ammirazione per le opere premiate e per l’attività dellaScuola Mosaicisti del Friuli, ha sottolineato l’accezione del mosaico come “mosaico di comunità”, un’arte del saper fare che crea collaborazione tra le persone e nuove energie nel mondo del lavoro, allargando il raggio d’azione anche fuori dai confini regionali e nazionali per diffondersi nel mondo. La Provincia di Pordenone non può dunque che continuare a sostenere questo modo di operare, finalizzato anche a creare concrete e reali prospettive per il futuro delle giovani generazioni.