FRIULOVEST BANCA PREMIA ALESSANDRA DI GENNARO E JESSICA ROVEREDO

  • Sono stati conferiti presso l’aula magna della Scuola Mosaicisti del Friuli i premi messi annualmente a disposizione dalla Friulovest Banca – Credito Cooperativo per i saggi musivi più meritevoli realizzati da due allievi del secondo anno di corso (a.s. 2013-2014): le studentesse premiate sono Alessandra Di Gennaro e Jessica Roveredo.
  • Introducendo la cerimonia, il Presidente della Scuola Mosaicisti, Alido Gerussi, ha evidenziato l’importanza dell’iniziativa supportata da Friulovest Banca, sempre attenta e sensibile nei confronti della Scuola e soprattutto nei confronti degli studenti. “Riconoscimenti come questo stimolano i giovani ad avere fiducia e voglia di investire nel loro futuro”.
  • I premi sono stati consegnati per Friulovest Banca dal Presidente Lino Mian, che nell’iniziativa riversa uno dei caratteri fondamentali della Banca che rappresenta, ovvero il sostegno e la valorizzazione del territorio. Mian definisce la Scuola Mosaicisti del Friuli “fiore all’occhiello della regione per la formazione, la qualità delle opere realizzate, la dinamicità e la capacità di fare coesione con il mondo intero intessendo contatti culturali che creano sempre nuove aperture”. Aggiunge che “ci vuole – da parte del territorio – il giusto sostegno per le risorse di valore e spessore come la Scuola Mosaicisti del Friuli e senz’altro il premio si rinnoverà nel tempo”

Entusiasmo e riconoscenza sono stati manifestati anche dalle due studentesse premiate. Jessica Roveredo ha ricevuto il premio per l’opera sul tema “Pelle”, Alessandra Di Gennaro per l’opera ispirata al tema “Suggestioni bizantine”. La prima esecuzione interpreta le forme, i colori, i nodi, i riflessi di rugiada della corteccia per trasporla su una superficie di sintesi contemporanea con interventi minimali e punti luce. La seconda è l’interpretazione musiva di un’icona, la Vergine di San Sisto a Roma del VI secolo, dominata da calde accentuazioni cromatiche, sottili presenze dorate, valorizzate su supporto ligneo “antico”.