Inaugurazione Prisma Musivo in Corea del Sud

  • Dopo il Memorandum d’Intesa siglato a novembre 2015, la Scuola Mosaicisti del Friuli sta dando concreto seguito ai rapporti di collaborazione culturale e professionale con la Corea del Sud, installando il primo mosaico firmato Scuola Mosaicisti del Friuli ad Alphadomcity, un grande complesso urbano (1.219.639 mq), avveniristico e multifunzionale in prossimità di Seoul. Si tratta di un Prisma Musivo inaugurato  venerdì 3 giugno 2016 nel Parco dedicato al mosaico di Alphadomcity. E’ stato svelato al vernissage, alla presenza del Presidente della Scuola Mosaicisti dei Friuli Alido Gerussi, del Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Seoul e delle massime autorità locali e nazionali, compresi artisti e designer (alcuni già connessi con la Scuola attraverso la partecipazione a stage musivi e iniziative espositive).
  • L’inaugurazione scenografica del Prisma – tra musica, danze, giochi d’acqua, riti locali, spettacoli di ogni genere – è stato il momento culminante di tutta una serie di iniziative che ha visto protagoniste due studentesse del Corso di Perfezionamento della Scuola Mosaicisti del Friuli, Alessandra Di Gennaro e Angelica Di Marco, ospitate in Corea per 15 giorni e impegnate a seguire i workshop musivi nella galleria d’arte di Alphadomcity dove erano esposte una cinquantina di opere della Scuola Mosaicisti del Friuli. I workshop hanno creato molto interesse promuovendo la cultura del mosaico – e l’arte italiana in genere – attraverso l’attività della Scuola Mosaicisti del Friuli.
  • Le personalità presenti alla cerimonia d’inaugurazione, guidate dalle specializzande Di Gennaro e Di Marco, hanno completato il logo musivo di AlphadomCity posando alcune tessere. Tutti sono stati così affascinati dalla bellezza e monumentalità del Prisma Musivo di oltre 6 metri, imponente e vibrante sotto i riflessi della luce, da lanciare la proposta di ricreare opere musive similari anche in altri centri della Corea del Sud, inneggiando all’arte del mosaico e alla Scuola Mosaicisti del Friuli.
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  • Il PRISMA MUSIVO, realizzato dalla Scuola Mosaicisti del Friuli coinvolgendo anche due laboratori musivi friulani, è simbolo della storia del mosaico, della Scuola Mosaicisti e del dialogo tra Spilimbergo e AlphadomCity, tra l’Italia e la Corea del Sud. E’ anche un esempio d’integrazione del mosaico nell’arredo urbano.
  • Il prisma musivo rappresentata emblematicamente – sulle sue tre facce – tre momenti fondamentali dell’affascinante percorso dell’arte musiva: periodo greco-romano (antico), periodo bizantino (medievale) e periodo contemporaneo (l’attualità), tutti studiati e applicati anche nel percorso didattico triennale della Scuola Mosaicisti del Friuli.
  • Il mosaico greco romano è raffigurato nel prisma da “Spiga tra foglie d’edera e d’acanto” , un simbolo di fertilità e prosperità ispirato ai mosaici pavimentali romani di El Jem in Tunisia (realizzati nei primi secoli dopo Cristo, in epoca imperiale romana). Rappresenta un contatto con le origini del mosaico e con la cultura antica sviluppatasi in tutte le provincie romane attive attorno al bacino del Mediterraneo.
  • Il mosaico bizantino è invece rappresentato da “Colombe e tralci di vite” un motivo pensato per decorare le lesene esterne della Scuola Mosaicisti del Friuli, ideato da Antonio Baldini, direttore della Scuola Mosaicisti del Friuli dal 1928 al 1941. Diventa un simbolo che unisce Spilimbergo e AlphadomCity e sottolinea il dialogo d’impronta culturale instaurato tra due Paesi (Italia e Corea)
  • Il mosaico contemporaneo è rappresentato da “Ritmo Liquido” un soggetto pensato e ideato dagli allievi del terzo corso della Scuola Mosaicisti del Friuli nel 2015, come omaggio al più grande fiume del Friuli Venezia Giulia, il Tagliamento, e alla bellezza dei suoi sassi ancora oggi patrimonio insostituibile tra i materiali per mosaico. E’ l’espressione dello sviluppo del mosaico nella contemporaneità, che ha il suo centro nella Scuola Mosaicisti del Friuli
  • La Scuola Mosaicisti vuole essere una realtà attiva e dinamica, specializzata nella didattica, ma anche fortemente collegata al mondo del lavoro, dell’arte, del design, dell’architettura con l’obiettivo di aprire sempre nuovi dialoghi propositivi di costruzione del futuro pensando ai giovani e a tutto il comparto del mosaico. In questa prospettiva il progetto con la Corea può rappresentare un’opportunità.