PRESENTAZIONE DEL PRESIDENTE STEFANO LOVISON

  • Accompagnato dal Presidente dell’Assemblea Renzo Francesconi (Sindaco di Spilimbergo) e dal Direttore Gian Piero Brovedani, il nuovo Presidente della Scuola Mosaicisti del Friuli, Stefano Lovison, ha riunito tutto l’organico dell’Istituto per un momento di saluto, d’incontro e di reciproca conoscenza.
  • Francesconi ha sottolineato che la nomina di Lovison da parte dell’Assemblea è stata dettata dalla volontà di avviare un nuovo ciclo all’interno dell’Istituto, per apportare nuovi stimoli e idee, senza disconoscere il ruolo e le energie adoperate dall’ex Presidente Alido Gerussi durante i suoi tredici anni di presidenza presso la Scuola Mosaicisti del Friuli. “Lovison – continua Francesconi – perseguirà l’obiettivo di sostenere, far conoscere, promuovere la Scuola Mosaicisti del Friuli, una Scuola che è in assoluto il centro culturale più significativo del nostro territorio, capace di tessere contatti con altre realtà culturali per aprire nuovi dialoghi e nuove potenzialità”
  • Il Presidente Lovison, orgoglioso di essere alla guida di una Scuola di eccellenza qual è la Scuola Mosaicisti del Friuli, non ha che potuto esordire con una serie di sentiti ringraziamenti, in primis “al Presidente dell’Assemblea per la stima”. Ha ringraziato poi i suoi due “illustri predecessori, Nemo Gonano e Alido Gerussi, che per 23 anni hanno gestito con saggezza e capacità il Consorzio”, nonché “il Direttore Gian Piero Brovedani per la sua competenza e disponibilità”. Non ultimo, Lovison – che ha fiducia nel lavoro di squadra – ha ringraziato “tutto il personale amministrativo e ausiliario per averlo accolto, dimostrandogli fin da subito grande professionalità, e gli insegnanti che grazie al loro quotidiano impegno, sacrificio ed entusiasmo hanno permesso alla Scuola di essere un punto di riferimento mondiale per la formazione di professionisti e per la divulgazione dell’arte del mosaico”. Lovison conclude con un pensiero: “non ho intenzione di rivoluzionare un meccanismo così ben congeniato e organizzato, né tantomeno fare proclami. Intendo entrare in punta di piedi, imparando, ascoltando, lavorando insieme per il bene della Scuola”. E aggiunge “siamo l’eccellenza per la nostra bellissima Spilimbergo e per la Regione Friuli Venezia Giulia e tali dobbiamo rimanere. Anzi nel prossimo futuro punteremo a migliorarci raggiungendo nuovi obiettivi sempre più ambiziosi. Sempre tenendo presente che la vocazione principale della Scuola è quella appunto di formare professionisti e di divulgare l’arte del mosaico, con i nostri 35 mila visitatori all’anno, i corsi d’introduzione al mosaico, le mostre e gli eventi a cui partecipiamo in tutto il mondo, possiamo diventare il motore trainante del turismo spilimberghese, con ricadute inevitabili sul commercio, l’artigianato musivo e la ristorazione. Spilimbergo, città gioiello d’Italia, è soprattutto una città d’arte … e chi meglio di noi è capace di declinare l’arte in ogni sua forma?”
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