Visita a “Homo Faber. Crafting a more human future”

  • Pronti, via. Gli allievi della Scuola Mosaicisti del Friuli, a due giorni dall’avvio del 97° anno formativo, si sono recati in visita didattica a Venezia per “Homo Faber. Crafting a more human future”, la grande esposizione sull’eccellenza artigiana europea che sarà possibile visitare fino al 30 settembre 2018. L’iniziativa è realizzata dalla Michelangelo Foundation in collaborazione con Fondazione Cologni, Fondazione Giorgio Cini, la Triennale di Milano e Fondation Bettencourt Schueller.
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  • In quest’occasione i giovani mosaicisti hanno avuto la possibilità di conoscere Alberto Cavalli, direttore generale della Fondazione Cologni dei Mestieri d’arte, co-direttore esecutivo della Michelangelo Foundation nonché curatore di “Homo Faber”, che ha voluto incontrare personalmente gli allievi della Scuola di Spilimbergo in una coinvolgente lezione per presentare i valori su cui si fonda questa esposizione e spiegando loro l’importanza che oggi,  più che mai, ricopre il lavoro di tradizione, interpretazione e passione svolto dagli artigiani: “nella società contemporanea c’è bisogno di sognare e i maestri d’arte sono le persone che sanno ancora trasmettere questi sogni; in una società bombardata da informazioni Homo Faber vuole aiutare le persone a riscoprire l’indispensabile tra il necessario e il superfluo.”
  • Dopo l’incontro con Cavalli gli allievi hanno visitato l’esposizione guardando concretamente i risultati del loro futuro mestiere, ammirando lo spazio “Henry Rousseau Forever” ideato dalla designer e architetto India Mahdavi. Questa installazione architettonica, infatti, presenta la pavimentazione musiva realizzata dalla Scuola Mosaicisti del Friuli. Gli arredi, tutti in rattan, e l’illuminazione scenografica danno risalto al mosaico (circa 50 mq a scacchi bianchi e neri realizzati con materiali naturali) che ha, per la Mahdavi, l’obiettivo di mettere in luce il valore e il potenziale sviluppo contemporaneo dei mestieri d’arte nell’ambito della decorazione d’interni, riallacciandosi così alla missione della Michelangelo Foundation, ovvero proporre una vasta selezione di discipline, materiali e lavorazioni, concepita da un selezionatissimo team di curatori di fama mondiale (Stefano Boeri, Michele De Lucchi, Susanna Pozzoli, Jean Blanchaert e la stessa India Mahdavi) per preservare e valorizzare la tradizione di cultura ed eccellenza dell’artigianato europeo.
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  • Come spiegato da Cavalli “l’obiettivo di Homo Faber è anche far scoprire ai giovani un mondo incredibile che non si immaginano: incontrare un artigiano di selle d’asini o una tatuatrice che ha cambiato vita e oggi realizza strabilianti vetrate artistiche”.
  •  “Homo Faber. Crafting a more human future” si tiene fino al 30 settembre 2018 a Venezia presso la Fondazione Cini, sull’isola di San Giorgio Maggiore. L’ingresso è gratuito. Per ulteriori informazioni potete visitare il sito www.homofaberevent.com.