L’artista Giovanna Nucci alla Scuola Mosaicisti del Friuli

  • In visita alla Scuola Mosaicisti del Friuli, un’ospite d’eccezione: l’artista brasiliana Giovanna Nucci, Fine Art Photographer. Si è formata presso il Centro Universitário Senac, la più prestigiosa facoltà dell’America Latina, con specializzazione in arte e cultura. Nel suo percorso artistico è stata protagonista di diversi appuntamenti espositivi a livello internazionale. Oltre che in Brasile, le sue opere (foto e video) sono state in mostra nel mondo, a Milano, a Lisbona, a Miami, … . L’attività di Giovanna Nucci ha il suo punto fermo a San Paolo del Brasile, ma il suo lavoro trova in realtà ispirazione e stimoli anche dai viaggi, dagli incontri, dalle esperienze e dai contatti con le persone. Soggetti come paesaggi, architetture, scorci di città, tracce di vita, spunti sociali … esprimono il lavoro di Giovanna Nucci, un lavoro dove emerge lo sguardo, la sensibilità, le emozioni, i pensieri personali, le scelte estetiche dell’artista.
  • Dopo aver visitato la Scuola con il Direttore, Gian Piero Brovedani, è nata una collaborazione per ricreare a mosaico una sua opera. Si tratta di una foto scattata nel 2007 a San Paolo del Brasile, una città stimolante per l’artista perché come lei stessa afferma “permette a tutti di avere un sogno, un’opportunità”, coinvolgendo persone che – per origine e provenienza – arrivano da tutto il mondo.
  • Nel progetto d’interpretazione musiva sono coinvolte le sei allieve del Corso di Perfezionamento (Martina Amato, Darina Baimuratova, Silvia Biancolino, Sara La Fiura, Elenalucia Maggioletti, Alina Sakharova) coordinate dalla maestra Cristina De Leoni. Anche loro arrivano non solo da tutta Italia, ma anche da diversi paesi del mondo (in questo caso da Russia e Kazakhstan).
  • Nella ricreazione musiva, marmi chiari e scuri, con tessere dimensionate e fuori scala, danno corpo e fisicità all’immagine fotografica: ogni tessera, come ogni persona – unica e autentica – trova energia e concretezza attraverso l’unione, lo scambio con le altre, creando un momento di vita, un “hic et nunc”, un “qui e ora” che spesso ci sfugge.
  • Insieme al silenzio, qui diventa protagonista una situazione, un’inquadratura, che alla fine assume un puro valore estetico. Spazi immobili e sagome mobili, colti attraverso la luce, rappresentano una visione esterna, una sorta di paesaggio oggettivo che sa toccare però le corde dell’anima (la visione/il paesaggio interno) di chi osserva. Lo ha evidenziato, in un commento critico, anche Hector Olea, curatore di diverse pubblicazioni del Museum of Fine Arts di Houston (Texas), che confessa di essere rimasto affascinato dall’alone di mistero che pervade le foto della Nucci, un mistero che riempie, nutre e scuote i “sentieri” più profondi dell’essere umano.
  • E’ una sensazione che si prova davanti a tutte le opere più recenti dell’artista, in particolare nella serie “tra cielo e terra”, visioni di spazi dove l’uomo è passato e dove rimane un senso di sospensione, di attesa, di immersione in lande che si espandono a perdita d’occhio, si scaldano di colori e di luci, dove ci si può perdere per poi ritrovarsi.
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  • Giovanna Nucci ha seguito con passione la realizzazione musiva della sua opera, ha provato a fare mosaico e ha coinvolto gli allievi del corso terzo e del corso di perfezionamento in un incontro a lei dedicato, in aula magna. L’artista è stata presentata dal Direttore Gian Piero Brovedani come “grande comunicatrice, front woman capace di coordinare un gruppo di lavoro di freelance, capace di raccontare e raccontarsi attraverso le immagini, sapendo documentare e promuovere la sua attività con grande energia e professionalità”.  Contare sulle proprie forze, muoversi con impegno, determinazione, giusta comunicazione, per inseguire un sogno, un lavoro, una prospettiva di vita autentica, sono stati tra i consigli più preziosi raccolti dai nostri allievi, che cominciano a pensare al loro futuro nel campo del mosaico.
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