La Didattica

INFORMAZIONI GENERALI

  • DURATA:
  • L’offerta formativa della Scuola mosaicisti del Friuli si articola in tre anni.
  • TITOLO:
  • Qualifica di mosaicista
  • ORARI E FREQUENZA:
  • - L’anno formativo ha inizio a fine settembre e termina a giugno, le date esatte verranno comunicate agli studenti con il dovuto anticipo.
  • - Sono previste 38 ore settimanali di lezione a frequenza obbligatoria (frequenza minima dell’80% delle ore di lezione effettivamente svolte)
  • - Dal lunedì al venerdì 08.00 – 12.00 e 13.00 – 16.00 con tre pomeriggi alla settimana fino alle 17.00.
  • OBIETTIVI FORMATIVI
  • I corsi hanno l’obiettivo di coinvolgere lo studente in un percorso nel quale il “saper fare” si coniuga con una più ampia formazione scientifica e culturale.
  • L’organizzazione didattica offre un’opportunità di una formazione professionale capace di porre in primo piano l’aspetto concreto delle discipline fondamentali, quali il mosaico e il terrazzo, stimolando la consapevolezza del contesto artistico e culturale e una conoscenza approfondita dei materiali e delle tecniche utilizzate.
  • Nei laboratori si impara a fare e pensare, stimolando la creatività. L’obiettivo di sviluppare la capacità critica corre parallelo all’aggiornamento e all’attenzione continua nei confronti dei linguaggi creativi contemporanei. L’offerta formativa prevede anche esperienze didattiche seminariali, incontri con esperti, progettisti e artisti, oltre alla possibilità di frequentare un corso di specializzazione al termine dei tre anni. La figura del mosaicista qualificato arriva così, al termine del triennio, a possiede un bagaglio di conoscenze teoriche e pratiche tali da favorirlo in progetti di lavoro sia individuali che di gruppo.
  • SBOCCHI PROFESSIONALI:
  • I mosaicisti qualificati hanno la possibilità di svolgere attività professionali in differenti ambiti lavorativi,  imboccando la strada della libera professione oppure entrando a far parte di laboratori o realtà aziendali già affermate.
  • Lo sviluppo di abilità tecniche e artigianali altamente qualificate in sinergia con attività e laboratori finalizzati a stimolare la creatività e l’interpretazione personale offrono la possibilità di entrare nel mondo della creazione artistica e architettonica.  Di operare nel campo dell’arredo urbano o dell’allestimento e decorazione di interni in forma autonoma o attraverso la collaborazione con progettisti e designer.
  • COSA SI STUDIA

Nel pluralismo dei loro linguaggi le materie di Mosaico e Terrazzo vengono trattate dalle origini all’attualità. A sostegno di una formazione ad ampio raggio, e funzionali alle discipline principali, si muovono varie materie. Alle ore dedicate ai laboratori di mosaico e terrazzo, fulcro dell’attività didattica, si affiancano lezioni di Disegno e teoria del colore, Computer grafica, Tecnologia dei Materiali, Storia del mosaico e disegno geometrico, al fine di rendere autonomo nelle scelte e nelle proposte il mosaicista grazie a una preparazione ampia e organica capace di stimolarlo verso il confronto con le diverse soluzione contemporanee nel contesto di una ricerca costante tesa all’innovazione.

MATERIA 1^ ANNO 2^ ANNO 3^ ANNO 
Mosaico 18 ore 16 ore 21 ore
Terrazzo 4 ore 7 ore 7 ore
Geometria applicata Modellazione digitale 4 ore 4 ore  _                              4 ore
Disegno/teoria del colore 7 ore 5 ore _
Storia del mosaico  2 ore 2 ore 2 ore
Informatica di base 2 ore _ _
Computer grafica _ 3 ore 4 ore
Tecnologia dei materiali 1 ora 1 ora _
Tot. ORE SETTIMANALI 38 ore 38 ore 38 ore
  • TERRAZZO

  • Il corso si sviluppa nei tre anni scolastici con un crescendo di informazioni e di gradi di difficoltà. viene portato avanti un nutrito programma per l’apprendimento di applicazioni e pose musive, esecuzione e costruzione di modelli e calchi tridimensionali in gesso, oltre alla realizzazione di moduli pavimentali e pavimenti veri e propri. Naturalmente l’obiettivo si raggiunge gradualmente. Per prima cosa vengono fornite cognizioni sui materiali da costruzione (cementi, calci, collanti resinosi, gesso…)e sulle attrezzature da utilizzare (cazzuole, ferri da stucco, frettazzo, livello…). si passa poi alla realizzazione di piccole caldane e strutture tridimensionali armate, sagome e stampi di contenimento dei moduli. In seguito si sviluppano esercizi propedeutici per la tecnica del seminato fino alla posa in opera di mosaici e di pavimenti, anche su superfici estese. Si realizzano pavimenti tradizionali e innovativi, dai pavimenti alla veneziana a quelli in graniglia e mosaico, combinati anche tra loro. Negli ultimi anni l’introduzione di materiali nuovi e tecnologicamente avanzati ha dato alla materia un volto differente, teso verso la sperimentazione continua. Non va dimenticato che il mosaico è nato come tappeto di pietra nell’antichità, è diventato prezioso seminato e terrazzo a partire dal XVI-XVII secolo, per riscoprirsi poi superficie inedita, modulare, eclettica e moderna. questo aspetto non è secondario per la scuola mosaicisti del Friuli che è nata in un contesto, quello della pedemontana friulana, qualificato dalle esperienze e dalle realizzazioni dei terrazzieri locali che, prima a Venezia poi in Europa e Oltreoceano, hanno saputo abbellire gli spazi del vivere quotidiano, sia pubblico che privato, con pavimenti di loro elaborazione
  •      

  • MOSAICO

  • CORSO PRIMO
  • Durante il primo anno agli allievi vengono trasmessi il sapere, la tecnica e l’originalità dell’arte del mosaico delle origini. La storia e la cultura dell’antichità si assimilano copiando e studiando i mosaici del mondo greco-romano che rivelano la sapienza, la fantasia e la progettualità dei loro ideatori. Suggestivi e intramontabili riferimenti sono i mosaici greci di Pella, Delo, Olinto, solo per citare qualche esempio, e quelli romani di origine italica o delle provincie dell’Impero nell’attuale Francia, Spagna, Africa, Turchia, Siria…
  •      

  • CORSO SECONDO
  • La pregnanza storico-artistica del mosaico di epoca medievale e moderna trova nell’attività del laboratorio di mosaico del secondo anno terreno fertile e nuova linfa vitale. l’insegnamento durante il secondo anno si concentra su diverse tecniche. Inizialmente viene affrontata la tecnica musiva bizantina copiando o interpretando soggetti figurativi e ornamentali medievali con smalti e ori, superando il naturalismo antico con sfondi e accentuazioni di aureo fulgore. Sono esemplari i riferimenti a Costantinopoli, Chio, Venezia o Monreale.
  • Viene inoltre approfondito lo studio della tecnica a rovescio su carta, diffusa nella seconda metà dell’Ottocento da Gian Domenico Facchina, di Sequals un paese poco distante da Spilimbergo. In quest’ambito vengono interpretati a mosaico soggetti d’impronta manierista, virtuosistica, modernista e accademica.
  • Viene inoltre introdotta la tecnica contemporanea, spesso interpretando sogetti figurativi del XX secolo: ritratti e composizioni dalle superfici scabre, animate da tessere e spaccati multidmensionali
  •  

  • CORSO TERZO
  • I mosaici contemporanei realizzati al terzo anno possono esprimere nuove e inedite ideazioni o interpretare opere dell’arte contemporanea. Il mosaico contemporaneo medita sulle strutture compositive e cromatiche che concentrano tutte le potenzialità dell’arte musiva nell’espressione di un linguaggio autonomo, fatto di tessere e fughe, di ritmi e alternanze. Il linguaggio musivo viene anche sperimentato puntando sulla valorizzazione della materia, della spazialità, della luce, del colore e del movimento. Il taglio della tessera è più libero, così le dimensioni e gli spessori mutano giocando con effetti di sporgenza e arretramento, con addensamenti e sovrapposizioni capaci di creare nuove texture dotate di particolari effetti e suggestioni formali. Anche le applicazioni pratiche di teorie scientifiche sulla percezione e sulla visione trovano spazio nell’individuazione di un metodo di lavoro, di ricerca e di sperimentazione. Durante l’attività del terzo anno gli studenti hanno modo di vivere importanti momenti di approfondimento e contatto con l’arte attuale grazie agli stages svolti con artisti contemporanei e designers.
  •  

  • DISEGNO E TEORIA DEL COLORE

  • Il programma di disegno prevede, oltre alla copia dal vero, lo studio e la riflessione sugli elementi che costituiscono un’immagine (punto, linea, superficie, colore, luce…). Attraverso il disegno viene approfondita la conoscenza dei meccanismi della percezione visiva e delle leggi della configurazione. Il colore viene valutato sia nel suo aspetto contestuale che extracontestuale.

  • MODELLAZIONE DIGITALE

  • Il programma prevede lo studio della geometria piana e della geometria solida mediante l’analisi delle figure geometriche fondamentali e delle loro proprietà. La geometria descrittiva permette di rappresentare il rapporto tra le forme geometriche e lo spazio tramite i sistemi proiettivi ortogonali, assonometrici e prospettici. Risultano così possibili due percorsi: dalla realtà al modello grafico o informatico (percorso di rilievo) e dal modello alla realtà (percorso di progetto). L’insegnamento fornisce allo studente strumenti per l’analisi e la progettazione di moduli decorativi e per il ricoprimento del piano e delle superfici con figure geometriche. Il programma è svolto sia con i materiali e gli strumenti tradizionali del disegno sia mediante strumenti informatici per il disegno bidimensionale e la modellazione tridimensionale.

  • COMPUTER GRAFICA

  • L’obiettivo del corso è quello di far sì che lo studente apprenda l’uso degli strumenti informatici e li sappia gestire, conosca i software grafici (Adobe Photoshop, Adobe Illustrator) al fine di preparare bozzetti e progetti musivi, simuli la contestualizzazione degli stessi in funzione dello studio, della presentazione al cliente e della preparazione di elaborati ausiliari alla posa.

  • STORIA DEL MOSAICO

  • Dal punto di vista storico, artistico e tecnico, la storia del mosaico è costituita da quattro filoni principali ripartiti nel programma di studio del triennio: il mosaico antico greco-romano viene affrontato al primo anno fino ad arrivare allo studio dei primi mosaici cristiani; il mosaico bizantino/medioevale – seguito dal mosaico moderno – viene studiato al secondo anno, il mosaico contemporaneo insieme ai principali movimenti d’arte del XX e XXI secolo, vengono gestiti al terzo anno. Tra gli obiettivi si persegue la contestualizzare dal punto di vista temporale e artistico dei soggetti musivi che gli allievi studiano nelle ore di laboratorio musivo.

  • TECNOLOGIA

  • I materiali naturali e artificiali che compongono le tessere di un mosaico hanno caratteristiche peculiari di durezza e resistenza, colore e resa atmosferica: le loro qualità specifiche vengono affrontate dal corso di tecnologia. Tra gli argomenti si segnalano leganti aerei e idraulici, malte, calcestruzzo, rocce, laterizi, materiali refrattari, materiali ceramici, vetro, legno, carta, resine sintetiche.

ORIENTAMENTO

  • La Scuola Mosaicisti del Friuli organizza su richiesta, in sede o fuori sede, incontri finalizzati alla presentazione della propria offerta formativa a insegnanti e studenti delle scuole superiori.
  • Si offre la possibilità a gruppi organizzati o singoli interessati di visitare gli spazi scolastici, le aule e i labororatori utilizzati per l’attività didattica. Visitare gli spazi dedicati allo svolgimento della quotidiana attività scolastica offre l’opportunità di approfondire e comprendere al meglio le possibilità offerte dalla Scuola agli studenti grazie all’elaborazione e realizzazione di progetti.
  • Garantendo un numero minimo di adesionisarà possibile inoltre organizzare brevi corsi di introduzione alle tecniche musive.