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Madonna della seggiola. Omaggio a Raffaello Sanzio

Madonna della seggiola. Omaggio a Raffaello Sanzio

Numero Opera: 1697

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La famosa opera di Raffaello Sanzio, la “Madonna della seggiola, è qui interpretata a mosaico. Nel dipinto su tavola di Raffaello, databile al 1513-14 e oggi conservato alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze, il soggetto tradizionale della Madonna con Bambino viene proposto come una scena domestica di familiare dolcezza: una madre, seduta su una sedia, che abbraccia suo figlio sotto lo sguardo di San Giovanni bambino. L’opera a mosaico rispetta tale dolcezza, così come la costruzione del dipinto di Raffaello. Gli andamenti delle tessere esaltano i chiaroscuri e la volumetrie dei soggetti. La Madonna seduta su una sedia stringe al petto il suo Bambino e piegando la testa in avanti inarca la schiena e crea con il suo busto un involucro protettivo. Tale postura in opposizione con quella altrettanto arcuata del corpo del Bambino, trasmette l’idea di un movimento, quasi che la sedia si muovesse a mo’ di dondolo. A lato San Giovannino con le mani giunte guarda la scena e partecipa alla sua tenerezza. I colori brillanti del dipinto vengono pedissequamente tradotti con le tessere e gli allievi si sono soffermati a riproporre perfino i motivi dello scialle di Maria con i suoi ricami e le frange dorate. La tecnica utilizzata per l’interpretazione musiva è il rovescio su carta che è la tecnica tradizionale della Scuola, importata dal maestro Andrea Avon dalla Francia dove era stata messa a punto da Gian Domenico Facchina di Sequals.