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Scuola Mosaicisti del Friuli

i primi allievi nel 1922 davanti alla sede della Scuola, la Caserma Bevilacqua di Spilimbergo, oggi Corte Europa

Buon compleanno Scuola Mosaicisti del Friuli

Novantotto anni fa, il 22 gennaio del 1922, veniva inaugurata la “Scuola professionale per mosaicisti” a Spilimbergo, presso la Caserma Bevilacqua, oggi Corte Europa.
Era la prima scuola “per l’insegnamento dell’Arte del Mosaico” in Italia, in grado di fornire agli operai “l’istruzione e gli elementi di cultura indispensabili” alla loro professione.
I fondatori, Lodovico Zanini, delegato per il Friuli della Società Umanitaria e Ezio Cantarutti, sindaco di Spilimbergo, sapevano bene che la nuova istituzione non avrebbe certamente ridotto il numero di emigranti, ma poteva dar loro un mestiere, una qualifica di manodopera specializzata in grado di differenziarli da muratori e generici manovali. Si pensava alla dignità di questi giovani, mosaicisti e terrazzai che lontani dal Friuli meritavano di essere trattati al pari dei lavoratori locali, adeguatamente retribuiti e socialmente considerati, in quanto capaci di operare anche in autonomia.
Alla Scuola si seguivano gli insegnamenti di cultura generale (corrispondenti ai programmi di quarta, quinta e sesta elementare, un corso di lingua francese, in previsione del lavoro all’estero) e di arte e disegno. Affiancavano le lezioni teoriche le molte ore di esercitazione pratica.
Questa attenzione al “fare”, all’apprendimento attraverso l’esperienza, ha dunque caratterizzato la Scuola Mosaicisti del Friuli fin dalle origini e ancora oggi la differenzia, facendone un’eccellenza.