toria del colore

Seminario “A Regola d’Arte”

Coretti&Cavalli

Seminario “A Regola d’Arte”

Venerdì 22 marzo 2019 si è tenuto, presso l’aula magna della Scuola Mosaicisti del Friuli, il seminario di studio “A Regola d’Arte”. Il Presidente Stefano Lovison e il Direttore Gian Piero Brovedani hanno presentato con entusiasmo i relatori di questo importante incontro Aberto Cavalli, Direttore della Fondazione Cologni di Milano nonché Executive Co-Director della Michelangelo Foundation, e l’Architetto Paolo Coretti.

Cavalli, curatore anche di “Homo Faber” 2018 e ormai un’autorità nel mondo dei mestieri d’arte d’eccellennza, nel suo intervento “Siate realisti, domandate l’impossibile”, ha subito catturato l’attenzione dei giovani mosaicisti, affermando che “in questo periodo di crisi voi dovete essere le cri-salidi autrici di una rigenerata bellezza, aiutando le persone a riscoprire l’importanza della tradizione e della bellezza intesa nel suo senso più profondo”. Ha spiegato così agli allievi l’importanza che oggi, più che mai, ricopre il lavoro di tradizione, interpretazione e passione svolto dagli artigiani come loro, spronandoli a “non essere vasi da riempire, ma fiaccole da accendere per frantumare la materia e creare qualcosa di meraviglioso”. Ha poi ricordato ai presenti come “nella società contemporanea ci sia il bisogno di sognare e gli artigiani, i futuri maestri d’arte come voi, sono le persone che sanno ancora trasmettere questi sogni, quindi tentate di fare le cose grandi, realizzate l’impossibile”.

Seminario "A Regola d'Arte"

Presentazione del seminario “A Regola d’Arte”

Coretti, invece, più volte premiato in concorsi di architettura e design e organizzatore per diversi anni del Premio Mosaico&Architettura a Pordenone, ha trattato il tema dell’“Arredo urbano, tra la città che canta e la città spogliata”, tracciando una panoramica storica dell’architettura e mettendo in luce il cambiamento di pensiero nel modo di interpretare l’arte a livello architettonico ed urbanistico. Ha evidenziato, in particolare, politiche ricorse nella storia come i piani di biancheggiamento adottati nel periodo napoleonico, che hanno causato l’abbandono e la perdita di certi mestieri e tradizioni artigianali. Tra questi mestieri troviamo anche l’arte musiva, che venne abbandonata per essere riscoperta solo nel ‘900 e che adesso sta lentamente tornando in auge con applicazioni di arredo urbano, come testimoniano diversi lavori ed opere pubbliche in Italia e nel mondo. “E’ dunque essenziale”, ha concluso Coretti, ”avere continuità nel tempo per recepire al meglio insegnamenti passati e nuove tecniche di lavoro”.

Hanno partecipato al seminario gli allievi e i docenti della Scuola Mosaicisti del Friuli, la quale è stata lieta di ospitare queste autorevoli personalità.