toria del colore

A Koinè, il Salone Internazionale di Arte Sacra

logo fiera Koine 2021

Si aprirà domenica 24 ottobre 2021 la fiera d’arte sacra Koinè, appuntamento di rilievo internazionale che riunisce a Vicenza aziende e operatori del settore religioso e copre con le sue proposte e i suoi riferimenti le richieste nell’ambito dei servizi e dei luoghi di culto.
Già presente in precedenti edizioni, la Scuola Mosaicisti del Friuli quest’anno è ospite con un doppio ruolo: tra gli espositori con uno stand dedicato al Padiglione 7 (stand n. 325) e tra i soggetti selezionati per la mostra La luce dello Spirito Santo. Vetrate e mosaici europei contemporanei. Ad ogni edizione infatti il Comitato organizzatore sceglie di approfondire un tema per far conoscere la produzione artistica europea più avanzata. Quest’anno si è guardato alle arti che legano la propria espressività alla luce: vetrate e mosaici non assolvono solo alle funzioni di illuminazione e di decoro, ma instaurano con i fedeli un dialogo, favorendo quella ricerca introspettiva e spirituale che un luogo religioso dovrebbe incoraggiare. Tre sono i grandi mosaici della Scuola, caratterizzati dal colore, da forme astratte e da uno stile contemporaneo: sono opere innovative che trovano nel superamento della raffigurazione e nell’apparente semplicità compositiva un modo per veicolare messaggi universali resi ancora più profondi da quel gioco di chiaroscuri e di riflessi che la luce crea sulle superfici. Rispondono dunque alle finalità della mostra, vetrina per soluzioni artistiche aggiornate e in linea con il gusto attuale, questi mosaici, frutto della ricerca che la Scuola Mosaicisti del Friuli conduce nell’ambito del mosaico contemporaneo.
Alla Scuola è stato offerto anche uno stand nel padiglione riservato all’edilizia di culto e alla sua decorazione. Concepito come uno spazio per approfondire la realtà formativa e produttiva della Scuola, lo stand sarà caratterizzato da oggetti, sculture e icone a mosaico, ma soprattutto dalle dimostrazioni di due giovani maestre mosaiciste, Noemi Roma e Laura Seravalli, allieve del corso di perfezionamento. Con martellina alla mano, mostreranno ai visitatori come nasce un mosaico e racconteranno quali potenzialità nasconde la “tessera”, quel piccolo frammento base di pietra o di smalto, inutile singolarmente, ma che diventa necessario e fondamentale per comporre la superficie musiva. In questo l’antica arte del mosaico diventa metafora della società contemporanea, sempre più alla ricerca di un benessere spirituale e di relazione, come si evince anche dai progetti, dalle risorse e dalle idee sostenibili e innovative che sono accolte in questa XIX edizione di Koinè.

19 ottobre 2021