toria del colore

Omaggio a Nane Zavagno: mosaicista, pittore e scultore

Nane Zavagno

Omaggio a Nane Zavagno: mosaicista, pittore e scultore

Con grande tristezza la Scuola Mosaicisti del Friuli ha appreso la notizia della scomparsa di Nane Zavagno, artista poliedrico, capace di aprire al mosaico nuove vie espressive verso la contemporaneità.

Nato nel 1932 a San Giorgio della Richinvelda, attratto dall’arte e dalla modellazione plastica, frequenta la Scuola Mosaicisti del Friuli prima come allievo e poi come docente. Il mosaico rappresenta per lui contatto con la materia, attenzione alla luce, rigore compositivo, elementi che trasferisce in seguito in altre forme espressive come la pittura e la scultura.

Alla fine degli anni Sessanta occupa la cattedra di arti plastiche all’istituto d’arte Sello di Udine, subentrando a Dino Basaldella. All’insegnamento affianca sempre un’intensa ricerca creativa che lo porta ad avere contatti con figure internazionali, in grado di sollecitare in lui suggestioni e interessi che trasferisce in un’attività artistica composita che intreccia e travasa, elaborando concetti di spazio, forma e materia: così il disegno e la pittura esplorano le forme che la scultura rende tridimensionali, con soluzioni compositive che trovano nel mosaico un loro fondamento.

Maestro mosaicista capace, tra i primi, di intercettare negli anni Cinquanta le innovazioni introdotte alla Scuola Mosaicisti del Friuli da artisti come Mario Deluigi, abbandona un fare descrittivo, a tessere uniformi, per privilegiare la tecnica diretta, esaltare le caratteristiche intrinseche dei materiali, in particolare quelli naturali, ragionare sulla sintesi dei colori e sugli effetti chiaroscurali di una superficie che diventava parlante, non più piana e uniforme, ma animata da rilievi e tessere irregolari.

Fu in questo un innovatore, mosaicista apprezzato per i suoi rosoni e i grandi pannelli a decorazione di edifici pubblici nelle province di Udine e Pordenone, dai palazzi municipali di San Giorgio della Richinvelda e Mereto di Tomba, agli istituti scolastici superiori come la parete dell’Istituto Tecnico A. Malignani, poi il Monumento ai Caduti di Pozzo a San Giorgio della Richinvelda, l’Auditorium di San Vito al Tagliamento, il Palazzetto dello sport La favorita di Spilimbergo, i due grandi pannelli della Sala mensa dell’Università di Udine, in località Rizzi, della fine degli anni Novanta. Opere realizzate in collaborazione con la Scuola Mosaicisti del Friuli, sempre con una visione chiara e determinata del risultato da ottenere.

La Scuola Mosaicisti del Friuli nel 2023 aveva ospitato nella Galleria espositiva una sezione della mostra Nane Zavagno. L’arte, una vita, curata da Angelo Bertani. Dell’articolata e grande antologica, le sale della Scuola ospitavano la sua più recente produzione musiva che tra motivi geometrici e essenziali scelte cromatiche, faceva emergere l’interesse all’elemento base, fondante del mosaico, la tessera, la cui origine è per il territorio friulano, il ciottolo di fiume. In questo le opere di Nane Zavagno rappresentano un imprescindibile esempio per i maestri mosaicisti che dopo di lui si sono formati alla Scuola Mosaicisti del Friuli: nel periodo degli anni Cinquanta con coraggio rivendicò l’autonomia espressiva del mosaico come forma d’arte e con essa l’individualità del maestro mosaicista, non semplice esecutore di disegni e pitture firmati da altri artisti, ma personalità creativa che comunica con un linguaggio che ha regole e caratteristiche proprie: mosaicista come artista a tutto tondo come fu, di fatto, lui stesso e per questo personalità ancora viva nella Scuola Mosaicisti del Friuli.

La Scuola Mosaicisti del Friuli si stringe in questo momento doloroso alla famiglia del maestro mosaicista Nane Zavagno, mancato sabato 11 gennaio 2025 all’età di 92 anni.

 

13 gennaio 2025