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Il Ministro Massimo Garavaglia in visita alla Scuola Mosaicisti del Friuli

visita ministro Garavaglia

Nella sua visita in Friuli Venezia Giulia il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha fatto tappa, stamattina, mercoledì 8 settembre, alla Scuola Mosaicisti del Friuli.
“La presenza del Ministro ci onora ed è il riconoscimento del valore della nostra Scuola non solo nella formazione di Maestri Mosaicisti, ma anche per il turismo culturale della nostra regione” ha affermato Stefano Lovison, presidente della Scuola Mosaicisti del Friuli.
Accompagnato dall’Eurodeputato Marco Dreosto, il Ministro ha voluto iniziare la sua giornata di incontri con una visita alla storica istituzione di Spilimbergo, entrando così in contatto con una forma artistica peculiare della nostra regione: il mosaico. Ad accoglierlo oltre al presidente Lovison anche il direttore della Scuola Mosaicisti del Friuli, Gian Piero Brovedani, assieme all’Assessore regionale alla cultura Tiziana Gibelli, all’Assessore regionale alle risorse agroalimentari Stefano Zannier e all’Amministrazione del Comune di Spilimbergo con il Vice sindaco Ester Filipuzzi.
Occasione per presentare l’attività della Scuola, ma anche per parlare di un mestiere che ha reso famosi i friulani in tutto il mondo, il Presidente Lovison ha mostrato al Ministro le opere più significative, ha sintetizzato la centenaria storia della Scuola percorrendo i suoi spazi, ha guidato il Ministro nei laboratori dove studiano e si formano gli allievi provenienti da ogni parte del mondo. Incuriosito dal processo di realizzazione di un’opera musiva, il Ministro Garavaglia ha apprezzato il rispetto per la manualità e le tecniche tradizionali pur declinate nelle forme e nell’estetica contemporanea. «Un’eccellenza italiana, una Scuola come questa è una grande opportunità perché coniuga arte, cultura, manualità, capacità tutta friulana che arricchisce l’intera Nazione» ha dichiarato il Ministro alla fine della visita. «Merita di essere sempre più conosciuta e visitata: lavoreremo assieme per programmare una promozione, in contatto con la Regione e l’Amministrazione comunale».

La Scuola si presenta dunque come un luogo da valorizzare anche sotto il profilo turistico, un unicum che si aggiunge alle altre bellezze del Friuli Venezia Giulia e dell’Italia. E’ a partire dagli anni Novanta che, attraverso una politica di trasparenza e accoglienza, la Scuola si è aperta alle visite quale migliore formula per divulgare e promuovere il mosaico e permettere a tutti di entrare in contatto con l’evoluzione, le tecniche, l’espressività di questa antichissima arte, di sentire il suono delle martelline, di comprendere come nasce una tessera e come diventa unità essenziale della composizione. Prima dello stop imposto dalla pandemia internazionale, durante il 2019 i visitatori erano stati più di 37 mila confermando la Scuola Mosaicisti del Friuli uno dei siti regionali più amati, volano per l’economia del territorio, ma anche luogo dove si conserva e trasmette un patrimonio di saperi, fondamento di una professione viva oggi come secoli fa.

 

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8 settembre 2021