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Il mosaico romano e gli studi internazionali

conferenza mosaico romano 2024 A

Il mosaico romano e gli studi internazionali

È stata ospitata nella mattina di oggi, giovedì 14 novembre 2024, alla Scuola Mosaicisti del Friuli la conferenza internazionale Il mosaico in epoca romana: arte e tecnica.

Iniziativa alla sua seconda edizione, patrocinata dal Consolato Generale di Romania a Trieste, e curata dal Museo di Storia Nazionale e Archeologia di Costanza, dal Centro per gli Studi delle Civiltà del Mar Nero in Romania e dall’Istituto della Lingua Romena di Bucarest con la collaborazione della Scuola Mosaicisti del Friuli, ha offerto al pubblico, dove erano presenti studiosi, guide turistiche e tutti gli insegnanti e gli allievi della Scuola, una intensa mattinata di studio sulle tecniche, le funzioni, l’iconografia, i luoghi del mosaico romano letto con uno sguardo europeo. Espressioni e forme trovano infatti una continuità, pur con dovute differenze locali, nell’ambito del vasto impero romano, che permette di imbastire nel presente un proficuo scambio sovranazionale tra archeologi, ricercatori, storici e restauratori. In questa fitta rete di relazioni sono i musei e i siti archeologici a conservare il patrimonio musivo di maggior interesse che se comparato e contestualizzato costituisce una fonte inesorabile di informazioni.

Dopo il benvenuto da parte di Stefano Lovison, presidente della Scuola Mosaicisti del Friuli, sono seguiti i saluti di: Enrico Sarcinelli, sindaco di Spilimbergo; Adina Lovin, console Generale della Romania a Trieste; Roberto Corciulo, Presidente Fondazione Aquileia.

I lavori, coordinati dal direttore della Scuola Mosaicisti del Friuli, Gian Piero Brovedani e da Adriana Ioana Opriș, collaboratrice dell’Istituto della Lingua Romena di Bucarest, si sono aperti con la relazione di Danila Venuto, docente di storia del mosaico presso la Scuola Mosaicisti del Friuli, che ha fatto un excursus sul mosaico romano accompagnato da un ricco repertorio di immagini, per concentrarsi in seguito sulle testimonianze presenti in Italia; evidenti le consonanze, ma anche le peculiarità geografiche e tecniche dei mosaici greci, romani e bizantini in Dobrugia (Romania) approfonditi da Irina Sodoleanu del Museo di Storia Nazionale e Archeologia di Costanza; del sito di Aeclanum, a Mirabella Eclano, in provincia di Avellino, ha parlato Mario Cesarano, direttore del parco archeologico di Aeclanum, illustrando l’inedito mosaico con rosone centrale dell’edificio delle terme; a chiudere la mattinata di studi l’archeologa e conservatrice del Museo di Storia Nazionale e Archeologia di Costanza, Oana Grigoruță, con una brillante trattazione della figura del cane nel mosaico romano, partendo proprio dal motto del “cave canem”, quell’ “attenti al cane” del pavimento di Pompei, ha poi raccontato, rifacendosi ad immagini musive e ad altre forme artistiche del mondo romano, aneddoti, consuetudini, tipologie di razze, funzioni e l’amore dell’uomo, immutato nei secoli, per il suo fedele e peloso amico a quattro zampe.

Gli interventi, arricchiti da numerose immagini, nonché il confronto tra gli studiosi ha coinvolto il pubblico fino alla fine. Per gli allievi della Scuola, in particolare, è stata un’importante occasione di approfondimento da cui hanno tratto spunti e considerazioni, nonché suggestioni su un mosaico, quello romano, che oltre ai motivi geometrici, decorativi e figurativi, può suggerirci molto anche sulle soluzioni tecniche ed esecutive messe in atto tali da consentirne ancora l’esistenza.

 

conferenza mosaico romano 2024

Relatori e pubblico alla fine della mattinata di studi. Da sinistra: Danila Venuto, Irina Sodoleanu, Oana Grigoruță, Mario Cesarano, Adriana Ioana Opriș, Gian Piero Brovedani.

 

Programma della conferenza

 

14 novembre 2024